Perché senti il bisogno di controllarti sempre? Hai un controllo delle tue emozioni?
Molte persone arrivano in terapia convinte di avere un problema con l’ansia. In realtà, spesso il problema non è l’ansia, ma è il rapporto che hanno con le proprie emozioni.
Hanno imparato che alcune emozioni sono pericolose. La tristezza va nascosta, la rabbia è sbagliata, la paura è un segno di debolezza.
Così iniziano una battaglia silenziosa. Non contro il mondo, ma contro ciò che sentono.
Il controllo non riguarda il mondo. Riguarda quello che provi.
Quando parliamo di controllo immaginiamo qualcuno che organizza tutto, pianifica ogni dettaglio e fatica a delegare, ma il controllo più faticoso e spesso invisibile è quello che eserciti dentro di te.
Cerchi di non piangere.
Di non arrabbiarti.
Di non deluderti.
Di non soffrire.
Di non sentire.
L’obiettivo è semplice:
“Se ho il controllo delle emozioni, allora starò bene.”
Purtroppo il cervello non funziona così.
Più cerchi di controllare un’emozione, più diventa intensa
Prova a fare un esperimento.
Per i prossimi trenta secondi cerca con tutte le tue forze di non pensare a un elefante rosa.
Probabilmente è proprio l’immagine che ti è venuta in mente.
Con le emozioni succede qualcosa di molto simile.
Più provi a eliminarle, ad avere controllo sulle emozioni, più il cervello continua a monitorarle e ogni volta che le ritrova conclude una cosa:
“C’è davvero un problema.”
È così che il controllo, invece di ridurre la sofferenza, la mantiene.
Il controllo è una promessa che non può mantenere
Il controllo ti promette una vita senza dolore.
Ti dice:
“Se impari a gestire ogni emozione, non soffrirai più.”
È una promessa rassicurante.
Ma è impossibile da mantenere.
Le emozioni non sono un errore del sistema.
Sono il sistema.
Non puoi eliminare la paura senza eliminare anche il coraggio.
Non puoi eliminare la tristezza senza rinunciare anche alla capacità di amare.
Non puoi vivere solo le emozioni piacevoli.
Perché nasce il bisogno di controllare le emozioni?
Molte persone hanno imparato molto presto che alcune emozioni non erano ben accette.
Forse da bambini si sentivano dire:
“Non piangere.”
“Non fare scenate.”
“Non essere così sensibile.”
Oppure hanno attraversato esperienze in cui perdere il controllo sembrava troppo pericoloso.
Così il cervello ha trovato una strategia.
Controllare.
All’inizio funziona.
Nel tempo diventa una prigione.
Come si esce da questo meccanismo?
La soluzione non è imparare a controllarsi meglio.
È smettere di trattare le emozioni come un nemico.
Le emozioni non chiedono di essere eliminate.
Chiedono di essere ascoltate.
Paradossalmente è proprio quando smetti di lottare contro quello che provi che inizi a sentirti più libero.
Non perché le emozioni spariscano.
Ma perché non hanno più bisogno di urlare per essere ascoltate.
Quando chiedere aiuto
Se senti di vivere costantemente in allerta, se cerchi di controllare ogni emozione e questo ti impedisce di vivere con serenità, un percorso psicologico può aiutarti.
Non per insegnarti a non provare più emozioni.
Ma per aiutarti a costruire un rapporto diverso con ciò che senti.
Perché la libertà non nasce dal controllo.
Nasce dalla possibilità di attraversare anche le emozioni difficili senza esserne travolti.