Sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente. Una frase che risuona spesso nella tua mente appena sveglia, mentre sei in ufficio, quando un’amica ti chiama per uscire. Sai di avere delle cose da fare ma non riesci nemmeno a iniziare, la tua energia è sotto ai tacchi. E allora ti guardi allo specchio, ti senti uno straccio e inizi a colpevolizzarti. Ti rispondi che non hai nessun motivo per sentirti così e si attiva quel senso di inadeguatezza rispetto al resto del mondo che corre, produce, ha mille progetti. Dietro questa sensazione si nascondono spesso stanchezza mentale e ansia, uno stato di sovraccarico emotivo che consuma energie anche quando apparentemente non stai facendo nulla. Nella mia esperienza come psicologo a Udine e psicologo online, questo è uno dei vissuti più frequenti: sentirsi esausti senza una ragione “visibile”.
Sempre stanca e zero voglia di fare ma non si tratta di pigrizia.
Quando ti dici “sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente” oppure “sono sempre stanco e non ho voglia di fare niente”, stai descrivendo un segnale importante. Viviamo in un contesto che ci spinge a essere sempre attivi, produttivi, presenti. Ma il tuo sistema psicologico ha un limite. E quando viene superato, non ti spinge a fare di più ma ti blocca. Lo fa per proteggerti e per comunicarti che qualcosa non sta girando nel verso giusto. Se ti senti stanca e, magari, hai sempre sonno, potrebbe quindi non trattarsi di indolenza ma di stress e stanchezza cronica, accumulo di tensione e sovraccarico mentale. Non è che non vuoi fare, è che non hai l’energia per fare.
Ansia e stanchezza mentale: l’energia “sprecata”.
A questo punto vorrei darti alcune indicazioni che ti aiuteranno a riconoscere le cause che si nascondono dietro il pensiero “sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente”. L’ansia non è solo quella che senti nei momenti di difficoltà evidente. Esiste anche l’ansia cronica e anticipatoria che spesso è più sottile, costante, silenziosa. È quella sensazione di essere sempre in allerta o in pericolo. È quella che ti fa immaginare scenari catastrofici anche quando tutto è perfettamente gestibile per te. L’ansia è una vocina interiore che crea in te un movimento perpetuo anche quando fuori è tutto tranquillo. E questo può significare solo una cosa: stai consumando (sprecando) energia continuamente ed è per questo che sei in una fase di stanchezza mentale.
Perché non riesco più a rilassarmi?
Quando lo stress non è episodico ma continuativo, il tuo corpo resta in uno stato di attivazione costante. Questa condizione psicologica ed emotiva molto frequente si manifesta quando non riesci mai a staccare e, anche quando lo fai, continui a sentirti sotto pressione. Nella tua quotidianità non esistono più momenti di vera pausa o relax, in cui non pensi a ciò che devi fare. Sei in uno stato di tensione anche quando dormi e il tuo corpo resta in uno stato di allerta no stop. Se non recuperi più davvero, riposi (magari dormi 8 ore) ma non ti rigeneri potresti essere in una condizione di stress e stanchezza cronica.
Burnout: quando la stanchezza mentale diventa esaurimento.
Esiste una terza motivazione che ti porta a pensare “sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente”. Quando lo stress diventa prolungato e non gestito nel tempo, soprattutto in contesti in cui senti di dover “tenere tutto sotto controllo” o di dover dare sempre il massimo, la situazione si complica. Se quello che provi non è solo stanchezza ma ti senti svuotata, potrebbe trattarsi di burnout. Si tratta di qualcosa di più strutturato che va oltre lo stress, è una sensazione costante di esaurimento. Ti senti spenta, disconnessa e non riesci più a concentrarti su te stessa e quello che devi fare. Fai molta fatica ad uscire da questo stato emotivo perché hai perso la motivazione e pensi di non essere più in grado di averla. Non c’è più nulla che ti interessi o che riesca a darti la spinta per fare qualcosa o provare emozioni.
Perché non ho voglia di fare niente anche se ho tempo.
Il tempo a tua disposizione c’entra ben poco. Nota questo circolo vizioso: se rimandi quello che devi fare, fai sempre meno e ti senti in colpa perché non fai. E più ti senti in colpa, più ti blocchi. È un meccanismo che si autoalimenta e che non si risolve sforzandoti a fare di più. Ma non si risolve nemmeno non facendo più niente. Questo l’hai capito anche da sola ed è proprio per questo motivo che non riesci ad uscire da quest’impasse. La prima cosa che puoi fare è quella di non giudicarti e di concederti il diritto di vivere questa condizione e, chissà, magari imparare a viverla come un’opportunità di crescita anziché solo un momento di crisi. Cambia prospettiva!
Sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente. Come risolvere?
Quando la tua mente ti dice “sono sempre stanca e non ho voglia di fare niente”, tu rispondile che non sarà sempre così. Perché qualunque sia la causa che ti porta a vivere questa condizione, non si tratta di qualcosa di permanente ma di una fase temporanea, se gestita nel modo corretto. Ma come fare? Forse è il momento di fermarti e ascoltare davvero cosa sta succedendo. Il tuo sistema ti sta dicendo che qualcosa è troppo ed è completamente inutile ignorare i segnali o addirittura controproducente forzare la situazione. La strada da percorrere non è quella del “fare di più” ma quella dello stare meglio prendendoti cura di te. Il consiglio che ti do è quello di intraprendere un percorso con uno psicologo a Udine o con uno psicologo online per riuscire a comprendere le cause della tua stanchezza. Questo ti aiuterà a ridurre ansia e stress, recuperare energia mentale e uscire finalmente dal blocco. Perché il cambiamento non avviene forzandoti a fare di più.
Avviene quando inizi a prenderti davvero cura di te, qualunque cosa significhi.